Municipio VII, i cittadini incontrano il Prefetto: “Il territorio non è presidiato”
Incontro con il prefetto Gabrielli
I Comitati del territorio municipale, da Gregna S. Andrea all'Appio Latino, hanno incontrato il Prefetto per esporre i problemi di sicurezza dei quartieri.
Tra roghi, rapine ed insediamenti abusivi, prevale la richiesta di maggiori controlli Fabio Grilli da Roma Today 10 Giugno 2015

L’arrivo del Prefetto Gabrielli in Municipio VII, ha fatto registrare il pienone. Gremita la sala rossa, dove sono accorsi molti cittadini, alcuni consigliei ed oltre dieci comitati. L’iniziativa era voluta proprio per aprire un’interlocuzione con questi ultimi, prima di lanciare un tavolo per l'Ordine e la Sicurezza.

ROGHI TOSSICI E SITUAZIONI ESPLOSIVE - Il Prefetto, chiarito il modus operandi che porterà ad incontrare nuovamente i comitati tra due mesi, ha cominciato ad ascoltare le istanze provenienti dal territorio. Molte sono state le criticità elencate. La comunità territoriale del VII ha ricordato la presenza di troppi campi rom e l’annoso problema dei roghi tossici, sottolineati da più parti. E’ stato inoltre evidenziata la situazione esplosiva di Palazzo Selam e la criticità dell’ex Cartiera di via Assisi.

OCCUPAZIONI ED IMMIGRATI - “Quando sono arrivato, lo scorso aprile, ho trovato sulla mia scrivania 109 occupazioni” ha sottolineato il Prefetto, rispondendo anche alla Consigliera di FdI Cerquoni. “Ci sono 7000 persone che le abitano ed in assenza di soluzioni alternative, lo sgombero fine a se stesso non porta da nessuna parte – ha chiarito il Prefetto, aggiungendo che – certi problemi vanno risolti subito, altri vanno indirizzati”.
Rimanendo sul tema degli immigrati presenti nel territorio, il numero uno di Palazzo Valentini ha risposto alle preoccupazioni circa l’arrivo di un centinaio di profughi a Cinecittà. “Quel bando, che mi ha preceduto, parlava di 3100 persone immigrate, che andavano distribuite in tutta la città, data l’alta concentrazione registrata in soli tre municipi (IV-V e VI).
Io riconosco che quel bando di febbraio aveva un limite: pur costruito con criteri condivisibili, non teneva conto dei territori”.

FURTI RAPINE E ABUSIVI - Altro aspetto che più comitati hanno portato all’attenzione del Prefetto, è dato dalla presenza di numerose bancarelle, che si presume siano abusive.
Si è chiesto inoltre un maggiore controllo sugli esercizi di frutta e verdura che sono cresciuti esponenzialmente ed in generale un maggiore presidio dei territori. Altre questioni, sono risultate più specifiche e localizzate, come ad esempio l’annoso problema della sfide automobilistiche e di auto tuning, di cui pagano le conseguenze gli abitanti di Tor di Mezzavia. I tanti furti invece, sono stati sottolineati da quartieri periferici come Gregna Sant’Andrea e Morena, ad altri più vicini al centro, come l’Appio Claudio.

I PRESIDI FISSI - Alla generale richiesta di maggiori presidi fissi, il Prefetto ha risposto che “dobbiamo lavorare con quello che abbiamo. Dal 2004 ad oggi, c’è stato un taglio tra le forze di polizia, pari a 3100 unità”.
All’appuntamento con Gabrielli, cui hanno partecipato i comandanti delle Forze dell’Ordine, della Forestale e della Guardia di Finanza, seguirà l’istituzione di un tavolo di lavoro, i cui risultati saranno valutati in un successivo confronto cittadino, che si svolgerà tra due mesi. Con una premessa. “Abbiamo problemi che sono decennali. Pensare di risolverli in due mesi – ha precisato Gabrielli – è illusorio. Possiamo però dare un cambio di direzione, almeno nel metodo”. I cittadini presenti, sembrano aver apprezzato.

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