Celebrazione per l’ingresso ufficiale del nuovo parroco P. Franco Todisco

In una splendida cornice di folla, con la chiesa gremita, domenica 9 dicembre si è svolta la celebrazione per l’ingresso ufficiale del nuovo parroco P. Franco Todisco nella nostra parrocchia di San Ferdinando Re.
La celebrazione ha avuto inizio alle ore 10.30 ed è stata presieduta dal Vescovo di settore Mons. Giuseppe Marciante, accompagnato da Padre Franco Podda, provinciale dei Mercedari, da Don Angelo Compagnoni, prefetto della nostra XXI prefettura, dal diacono permanente Don Rolando Sugaroni e dai sacerdoti e religiosi Mercedari, confratelli di Padre Franco.
Dopo aver attraversato il piazzale parrocchiale, il corteo religioso è entrato solennemente in Chiesa, mentre il coro eseguiva il canto di inizio.

Il Vescovo, dopo aver presentato il nuovo Parroco ai fedeli, ha chiesto a Don Angelo di dare lettura del decreto di nomina firmato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Agostino Vallini che è Vicario del Papa per la nostra diocesi di Roma.

Il sacro rito è proseguito poi con l’ascolto della Parola di Dio e con l’Omelia del Vescovo che ha invitato i fedeli ad accogliere il nuovo parroco con spirito di fede e con simpatia; quindi si è rivolto a Padre Franco esortandolo ad essere verso pastore sull’esempio di Gesù ed in sintonia con le scelte della diocesi. Ha quindi preso lo spunto dal brano del Vangelo che presentava la figura di Giovanni Battista, il precursore di Gesù, voce di uno che grida nel deserto, che predicando un vangelo di conversione invitava la folla ad aprire la strada per accogliere il Signore che viene.

Dopo l’omelia c’è stata la solenne professione di fede proclamata da Padre Franco mentre il coro e l’Assemblea proclamavano cantando il triplice Credo, credo, credo.
La celebrazione è proseguita con la liturgia eucaristica, la liturgia della comunione e poi con la consegna al nuovo parroco della chiave del Tabernacolo che custodisce l’Ostia Santa, Gesù eucaristico da adorare e da portare agli ammalati.

Prima della solenne benedizione finale del Vescovo, Padre Franco ha voluto ringraziare il Vescovo e con lui, il cardinale Vicario e il Papa, vescovo di Roma, alla cui diocesi Padre Franco ora si onora di appartenere.
Anche il Provinciale P. Franco Podda ha voluto ringraziare il Vescovo assicurando che i Mercedari saranno sempre disponibili a collaborare con la diocesi per quell’opera di nuova evangelizzazione di cui tutti nel nostro tempo abbiamo urgente bisogno.

La festa ha avuto il suo epilogo più cordiale con il rinfresco preparato dai più stretti collaboratori parrocchiali ed è stato grandemente gradito da tutti.
La giornata, fredda, ma splendente di sole, ha coronato una festa che tutti ricorderemo volentieri.
Il saluto del nuovo Parroco alla comunità

Carissimi,
a tutti voi un fraterno saluto nel Signore.
Sono stato chiamato a svolgere la mia missione sacerdotale in mezzo a voi e sento già nel cuore il desiderio di camminare con voi per il tratto di strada che il Signore vorrà donarci e con la speranza di poter condividere l’esperienza meravigliosa della fede e dell’amicizia.
“Le vie del Signore sono infinite, imperscrutabili i suoi pensieri”: credo che anche in questa piccola vicenda della mia venuta tra voi come parroco a San Ferdinando, ci sia un disegno di Dio che va oltre i nostri programmi e che ci chiama a realizzare il suo progetto di amore.
Porto nel cuore il desiderio di essere per tutti segno della presenza di Gesù in mezzo a noi, offrendo a tutti il dono della Parola, la gioia della preghiera e la condivisione dell’amicizia.
Ci aiuteremo a far emergere in noi “tutti quei doni, quelli della parola e quelli della conoscenza” che sono in noi e che lo Spirito ci ha elargito.
Iniziando da questo “Anno della Fede” che il Santo Padre ci ha donato, ci aiuteremo a vivere la nostra esperienza di cristiani come incontro personale e comunitario con Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, che ci ha dato la più alta testimonianza di amore donando la sua vita per noi.
Ho avuto conoscenza, anche se in modo frammentario, delle meravigliose esperienze comunitarie che hanno caratterizzato la vita della Parrocchia in questi primi 50 anni della sua esistenza.
Ringrazio tutti voi ed i confratelli che mi hanno preceduto per la dedizione e l’entusiasmo profuso nella costruzione di questa splendida comunità.
Cercheremo di non disperdere nulla di quanto il Signore ha operato in mezzo a noi!
Ci riusciremo?
Confido nel Signore e ci accompagni la certezza che dove non arriviamo noi con i nostri limiti, inizia l’aiuto di Gesù che mai abbandona coloro che lo cercano con cuore sincero.
Confido nel vostro aiuto, nella vostra responsabilità, nella vostra partecipazione, nella vostra preghiera.
Questo è il tempo dei laici, dei giovani, delle famiglie. E’ il tempo delle persone di buona volontà che sanno condividere un servizio di generosa collaborazione per una crescita umana e spirituale della comunità.
Carissimi, mentre inizio questa entusiasmante missione con voi, vi assicuro tutta la mia disponibilità. Vi chiedo un solo piacere: non mi lasciate solo, ho bisogno del vostro sostegno.
Insieme, sotto lo sguardo materno della nostra cara Madre, la Madonna della Mercede, sostenuti dalla grazia di Dio potremo compiere cose meravigliose e rendere gioiosa la nostra grande famiglia di San Ferdinando.

Il parroco
P. Franco Todisco

Parrocchia S. Ferdinando Re
1958 NASCE LA PARROCCHIA

L'Osservatore Romano del 23 giugno 1958 scriveva: «È di ieri la benedizione e la inaugurazione di un nuovo complesso parrocchiale costruito al limite estremo della periferia, in aperta campagna, nella zona Quadrato sulla via Tuscolana.
La chiesa e dedicata al Santo Re di Castiglia Ferdinando III, e stata inaugurata dal Card. Clemente Micara e affidata al Parroco P. Michele Fabiano dell'Ordine Mercedario».
Il giornale aggiungeva che, nel corso della cerimonia, il cardinale Micara ha invitato i fedeli a rivolgere un pensiero di gratitudine al pontefice Pio XII, che aveva fatto dono del complesso religioso, comunicando inoltre di aver inviato un telegramma di ringraziamento al Santo Padre, tracciava poi un profilo della figura di S.Ferdinando, a cui era intitolata la chiesa. Il provinciale fr. Eugenio Marianecci, ringraziava a sua volta il Cardinale per la fiducia accordata all'Ordine Mercedario, a cui era affidata la cura delle anime del nuovo centro parrocchiale.
La chiesa è sorta sul terreno offerto dal fratello del Cardinale, l'ingegnere Francesco Micara, in previsione di un nuovo insediamento urbano.
Non essendoci una comunità vicino alla chiesa, la parrocchia, per qualche anno, ha svolto la sua attività per i residenti della borgata Romanina, che a sua volta non aveva una chiesa. Ciò comportava una difficoltà sia da parte dei parrocchiani nel frequentare le funzioni religiose, sia da parte dei sacerdoti nello svolgere i vari servizi, data la distanza tra la chiesa e i fedeli.
IL RE DELLE TRE RELIGIONI

Ferdinando III di Castiglia è stato uno dei pochi sovrani innalzati alla gloria degli altari.
Vissuto nella prima metà del 1200, in un periodo in cui la Spagna era in parte occupata dagli Arabi, fu strenuo condottiero nella guerra della Riconquista e riuscì a liberare alcune città nel sud della Spagna: Cordova, Murcia e Siviglia.

immagini S.Ferdinando Re
Egli riscattò un gran numero di cristiani prigionieri degli Arabi e incoraggiò Pietro Nolasco, fondatore dell'Ordine Mercedario, nella sua missione di liberazione dei cristiani dalla schiavitù; gli assegnò un terreno presso il fiume Guadalquivir, per fondarvi un monastero.
Protesse gli ordini religiosi e si attirò, con la sua politica tollerante, le simpatie degli Ebrei e degli Arabi. Sulla sua tomba si legge un' iscrizione in quattro lingue: arabo, ebraico, latino e castigliano, segno che era riuscito ad accattivarsi il favore di tutte le nazioni che componevano allora la società spagnola infatti gli fu conferito il titolo di «Re delle tre religioni».
Fu canonizzato da papa Clemente X nel 1671.

la chiesa 1960
Apuntamenti in parrocchia
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Lettera alle famiglie

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Parliamone in famiglia Carnevale 2013