Assemblea nella “sala rossa” municipale
Politica , Urbanistica E Territorio Ascolto, partecipazione e trasparenza. Le prime richieste dei comitati ai candidati alla Presidenza del VII Municipio

Affollata assemblea nella “sala rossa” municipale. Gli apprezzamenti dei candidati per le proposte avanzate dai comitati e dalle associazioni del territorio. Si allarga la rete partecipativa. di Aldo Pirone - 20 maggio 2013 Non accade spesso di questi tempi, segnati da una campagna elettorale di candidati “promettenti” mare e monti e anche da nervosismi e piccole violenze, di assistere ad un’assemblea civile dove persone dei più vari e opposti orientamenti politici dibattono pacatamente sulle cose da fare nella prossima consiliatura comunale e municipale per risolvere i problemi del territorio del nuovo VII Municipio.

E’ successo venerdì 17 scorso alla “sala rossa” dell’ex Decimo Municipio di Cinecittà. Un incontro affollato di persone venute ad ascoltare e anche a dire la loro sulle idee e le proposte elaborate dalla Comunità Territoriale e dai comitati che operano sul territorio del nuovo Municipio che si estende dalle Mura Aureliane a Vermicino.

Ad aprire l’assemblea è stato Fabio Depino, appartenente al gruppo dei fondatori della Comunità Territoriale dell’ex Decimo Municipio, che ha illustrato le proposte in tema di urbanistica, mobilità, rifiuti, servizi, decoro urbano, verde e Parchi che costituiscono ormai da più di dieci anni il fulcro dell’attività delle realtà partecipative.

Idee e proposte che per ora si sono incentrate sui problemi più emergenti e comuni di uno spicchio di città che per la sua estensione longitudinale ha in sé, come è stato osservato, i problemi sia dell’ipertrofia del centro storico che dell’estrema periferia priva dei normali standard urbanistici.

Il baricentro del nuovo agglomerato con i suoi 320.000 abitanti circa sarà ad Arco di Travertino un nodo di scambio che prima era alla periferia del vecchio IX Municipio.

L’introduzione è stata arricchita da due integrazioni di Roberto Federici, ambientalista, storico esponente del Comitato Parco della Caffarella, sul progetto di una maglia di piste ciclabili da realizzare e dal Presidente del Cdq dell’Arco di Travertino Sergio Giangravè che smentendo una notizia pubblicata su “Il Tempo” in cui si appioppava all’assemblea l’intento, alla fine, di dare indicazioni di voto per questo o quel candidato alla Presidenza municipale, ha approfondito la questione della prossima apertura del parcheggio e della destinazione degli spazi pubblici coperti (circa 4000 mq.) che esso conterrà.

Depino ha posto preliminarmente due questioni collegate tra loro.

Quella dei poteri del Municipio che devono uscire dallo stato anemico, incerto e inconcludente in cui sono stati finora nella loro dimensione essenzialmente consultiva e quella della trasparenza e dell’informazione su tutti gli atti della vita istituzionale, compresa l’anagrafe dei redditi di tutti i rappresentanti eletti e degli amministratori.

Due questioni senza la cui soluzione sarà difficile per il nuovo Municipio avvalersi della partecipazione dei cittadini che nel governo del territorio debbono essere considerati una risorsa di competenze reali perché vissute ha sottolineato Depino, cittadini e non sudditi o clientes portatori di preferenze elettorali a cui elargire favori e non diritti. Una partecipazione effettiva e non solo meramente consultiva dove le persone andranno non solo “udite” ma “ascoltate” dagli amministratori municipali e comunali e che dovrà essere il segno distintivo della vita politica e istituzionale del futuro Municipio.

In una sala affollatissima che era essa stessa testimonianza di questa richiesta e di questa volontà di cambiamento Depino ha riassunto la questione dicendo semplicemente ai candidati: “fate del nuovo Municipio una casa di vetro”.

Poi ha illustrato le proposte per risolvere i problemi emergenti: la cessazione di un’espansione urbanistica insensata, la riqualificazione con i print a Morena e a Tor Fiscale, la “cura del ferro” per una mobilità sempre più caotica con il tram su viale Togliatti, il corridoio di mobilità T5 oltre il GRA, l’uso della maglia ferroviaria esistente, le scuole e i bus da riordinare e portare nei nuovi quartieri oltre il GRA, il decoro urbano assente, gli inquinamenti (smog ed elettrosmog, il fiume Almone diventato una fogna, gli scarichi aerei del traffico sull’aeroporto di Ciampino ecc.), le strutture culturali da potenziare, i gruppi culturali da mettere in rete ecc.

Poi è stata data la parola in rigoroso ordine alfabetico ai candidati/e Presidenti presenti che avevano accettato l’invito al confronto. Sono intervenute per prime le donne: un’emozionata e giovane Rosanna Carbotti per la lista Bianchi, l’esperta Susana Fantino Presidente uscente dell’ex IX Municipio per il centrosinistra, la combattiva Pierangela Frau per la sinistra alternativa.

Quindi due uomini: Fulvio Giuliano consigliere uscente e candidato per la coalizione di centrodestra e Christian Lelli per la lista Marchini. Ha chiuso la sfilata un’altra donna giovane e pugnace: Monica Lozzi candidata del M5s.

Tutti/e hanno espresso apprezzamento e condivisione per le idee avanzate impegnandosi a tenerne conto e a favorire la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica municipale.

Numerosi cittadini sono intervenuti in merito ai problemi esposti e anche per segnalarne di nuovi. Dal comitato della Caffarella al comitato “Tre No” del Quadraro, dal Cdq Appio Claudio al comitato contro l’inquinamento aereo prodotto da Ciampino, dal Cdq di Gregna a quello di Campo Romano e a quello che ha posto il problema del rumore notturno prodotto dall’isola ecologica di viale Togliatti. Sono intervenuti anche singoli cittadini sollevando più in generale i temi dei servizi, della cura, della cultura e della memoria (Quadraro) del territorio e dell’ascolto da parte delle istituzioni.

La discussione nel suo complesso ha messo in rilievo non solo i problemi ma anche le potenziali e grandi risorse del futuro Municipio. Risorse produttive e turistiche da mettere a frutto con i Parchi archeologici e ambientali: dagli Acquedotti alla Caffarella, da Tor Fiscale alle Tombe Latine, dalle ville Lazzaroni, Lais, Fiorelli al tratto delle Mura Aureliane da Porta San Giovanni-Porta Asinaria alle Porte Metronia, Latina e San Sebastiano. Risorse produttive con le aree agricole, prima fra tutte quella del Casale di Gregna, e industriali con il marchio forte della produzione cinematografica e multimediale degli Studios di Cinecittà. Tutti beni propedeutici allo sviluppo di un commercio di qualità che dica basta all’alluvione di centri commerciali che hanno devastato il territorio a cavallo del GRA.

Ha chiuso l’incontro Maurizio Battisti coordinatore della Comunità Territoriale sottolineando la positività del lavoro svolto, dei riconoscimenti ricevuti, degli impegni assunti dai candidati che i comitati esigeranno che siano onorati.

L’assemblea ha avuto anche un altro effetto positivo. Quello di far incontrare comitati e associazioni operanti su un territorio così vasto che prima non si conoscevano. Ora hanno cominciato a lavorare insieme producendo un evento che tra le altre cose allarga e potenzia la rete partecipativa. La cosa si farà sentire nella futura vita politica e istituzionale municipale.

Aldo Pirone, da "Abitarearoma.net" giornale on line dei Municipi di Roma.
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